Quando l’abito da sposa si fa casual

Ricordate la mise nuziale di Yoko Ono nel 1969, con mini abito, calzettoni e scarpe da tennis? Quanta avanguardia sembrò mostrare all’epoca la musicista giapponese?
Oggi moltissime spose scelgono la strada del casual: più che uno stile, si tratta di una vera e propria ‘scelta di vita’ che trova applicazione anche nel giorno del ‘Sì’.
Nel giorno del ‘Sì’, molte spose contemporanee non vogliono mostrare la versione più romantica di loro stesse, ma, piuttosto, la loro versione più ‘sincera’.
A tal proposito, ricordate che ‘casual’ e ‘unconventional’ sono due concetti e stili diversi, talvolta anche lontani tra loro. Si pensi alle nozze tra Kristen Stewart e Dylan Meyer: una cerimonia intima, a Los Angeles, in occasione della quale, fedele a sé stessa ed alla propria audacia, la protagonista di Twilight ha indossato una minigonna grigio chiaro, una T-shirt bianca corta, un giacchino crop coordinato e scarpe scure e basse in tela. Meyer, più ‘tradizionale e classicheggiante’, ha indossato una camicetta bianca semitrasparente, una gonna avorio in seta, dei mocassini ed un fiocco nero a stringere la coda di cavallo. Stili ed outfit casual, ma onestamente non ‘unconventional’.
‘Unconventional’ era la già citata Yoko Ono nel 1969, nel suo mini abito ‘da tennista’ a maniche corte con gonnellina di ruches, calzettoni al ginocchio e sneakers, mentre sposava John Lennon a Gibilterra con una cerimonia flash presso il consolato britannico. Cappello a campana, capelli sciolti ed occhiali da sole: quell’outfit ha fatto storia per il suo essere un manifesto di libertà, e per il suo totale ‘fregarsene’ di regole e convenzioni.
Ma come spesso accade, ciò che un giorno è ‘ribellione’, tempo dopo appare ‘normalità’ o, peggio, ‘moda’: oggi la sposa dall’outfit casual è sempre più all’ordine del giorno, divenendo anche più che ‘conventional’.
Certo, c’è ‘casual’ e ‘casual’: le passerelle bridal 2026 ci insegnano che i completi da sposa giacca e pantalone, mini dress e blazer, slip dress e trench, nel loro essere ‘casual’ possono essere molto raffinati e di sottile sofisticatezza.
Sulle passerelle bridal 2026 di Barcellona hanno sfilato gilet smanicati e trench, berretti e coppole al posto del velo, piedi nudi invece che tacchi vertiginosi: una sposa disinvolta, comoda, ‘sincera’.
E così, accanto alle categorie bridal del ‘romantico’, ‘minimal’, ‘retrò’, ‘principesco’ e mille altre ancora, si afferma quella della moda sposa casual: sta solo a voi decidere come percorrere la strada verso il ‘Sì’.
